Siete davvero sicuri che sia razzismo?

Troppo comodo giustificare una pessima gestione del fenomeno dell’immigrazione incontrollata urlando “razzisti!!!”. Che c’entra il razzismo?

I dati di fatto sono che:

  • l’immigrazione, in questi ultimi anni, è decuplicata;
  • l’immigrazione è ad oggi incontrollata;
  • l’Europa ci ha abbandonati al nostro destino ed anzi alcuni Stati, solidali ed umanitari, prelevano i clandestini e ce li scaricano direttamente in porto: lo fanno con i soldi europei e se ne lavano le mani;
  • non siamo in grado di gestire in maniera adeguata i centri di raccolta dei migranti, dai quali si entra e si esce liberamente, dai quali ci si può allontanare definitivamente spesso senza alcuna identificazione certa;
  • moltissimi comuni ormai sono al collasso per il numero di migranti esorbitante rispetto alla popolazione residente ed alle possibilità di inserimento nel tessuto sociale;
  • vengono spesi miliardi di denari per pagare cooperative, associazioni, ben pensanti e furbacchioni che restituiscono ai migranti suddetti un servizio al limite della sopravvivenza, intascandosi la maggior parte dei quattrini ricevuti.

Chi proviene dalla guerra deve essere accolto ma dev’essere trattato bene, da essere umano, e non da mero strumento di arricchimento.

Chi proviene da situazioni di disagio economico deve essere accolto, rifocillato e reinviato nella propria terra, in quanto questo Paese non è in grado, economicamente, di sostenerne la presenza a lungo termine.

Ciò che dev’essere fatto, e che pare ci abbia infine chiesto la Libia, è di procedere là, in quel luogo, ad un controllo sistematico per differenziare i rifugiati ed i perseguitati da chi spera in un futuro migliore, come tutti, come i nostri figli ed i nostri operai licenziati.

Trafficanti ed organizzazioni di dubbia morale speculano su questo traffico: è in Libia ed in mare che dobbiamo arginare questa disgustosa speculazione fatta sulla pelle di disperati.

Non siamo in grado di sostenere questa situazione attuale: se l’Europa vorrà aprire le porte e considerarci come un luogo di transito, allora sarà diverso: ad oggi, con questa politica, subiamo l’indifferenza europea e viviamo una crisi che porterà l’intero nostro sistema sociale allo sbando.

Questo è razzismo? Probabilmente si, ma da parte dell’Europa.

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