Se mi dai una poltrona mi piaci di più!!

Leggiamo con interesse il resoconto del “concreto accordo programmatico” avvenuto tra la Sindaca uscente e la Signora Oria Trifoglio, proposto da CorriereAL.

Se l’estensore dell’articolo non era sconvolto dal caldo afoso, dobbiamo quindi registrare che la gioiosa macchina da guerra della sinistra era piuttosto ammosciata, se è vero che la nomenclatura delle due formazioni politiche era più che perplessa da questa sterzata camuffata da accordo programmatico dell’ovvio.

Viene da chiedersi cosa si stesse facendo a palazzo comunale in questi anni, dato che la partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica, la realizzazione dei parcheggi, la gestione del servizio idrico e dei rifiuti, i multiservizi comunali in genere, i servizi per l’infanzia, il teleriscaldamento e la microcriminalità non sono problemi nati ieri mattina, magari sbarcati da una delle navi “umanitarie” che fagocitano i cosiddetti profughi sin sulle spiagge libiche per poi riversarli sulle nostre, di spiagge.

Già, i profughi.

C’è un virgolettato che colpisce come una pugnalata al cuore: “piena accoglienza per i migranti: sono persone come noi: niente respingimenti,  ma apertura totale“.

In primis riconosciamo alla Signora Trifoglio l’impegno a voler spiegare ai suoi candidati e elettori contrari (ma non era meglio parlarne prima, almeno con i candidati, di questa svolta epocale?) il perchè di questa scelta.

Ma a noi rimane un dubbio: cosa vuol dire apertura totale?

Lo sappiamo anche noi, care Signore, che questi sciagurati sono persone come noi, ci mancherebbe pure che ci mettiamo a fare classifiche di umanità, ma il problema è che la vostra beneamata accoglienza disordinata e sregolata crea danni irreversibili al nostro sociale, alla nostra economia, alla nostra sicurezza.

Tranne che ai soliti noti di sinistra militanza che dall’accoglienza traggono enormi guadagni.

E dove li mettiamo, care Signore, questi migranti economici? nel parco della Stazione ferroviaria? in Piazza della Libertà? In attesa di regalargli una bella cittadinanza che gli permetta di andare a votare per i  loro benefattori, per poi continuare a dedicarsi all’accattonaggio, allo spaccio ed alla violenza?

Mettete ordine tra le vostre fila, chiaritevi le idee, poi magari tornate con un progetto credibile e meno scontato per la Città e nel frattempo ricordate che gli Alessandrini non sono privi di memoria e che, da buoni piemontesi, sono bravi ma non sono scemi.

 

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